14 maggio 2008
C'è chi è disposto a pagare
Si chiama QOOB.TV (del gruppo MTV) ed è un portale di videosharing (ex Flux tv) e un canale televisivo su digitale terrestre. QOOB seleziona periodicamente i video uploadati per la trasmissione televisiva e paga gli autori da 200 a 400 euro a video. In alcuni casi QOOB finanzia anche i progetti ritenuti di maggior interesse.
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13 maggio 2008
"32": il nuovo eco-horror di Michele Pastrello
di Ferdinando CarcavalloLa collaborazione di Michele Pastrello con il cinematographer Mirco Sgarzi rasenta davvero la perfezione. Difficile credere che si tratti di un lavoro in digitale.
L'utilizzo della macchina da presa e della profondità di campo non credo trovino eguali tra i registi di questa generazione, considerando anche i mezzi a disposizione.
"32" è un eco-horror che riavvicina Pastrello alle atmosfere del suo primo corto "Nella mia mente", anche per l'uso quasi esclusivo di immagini e suoni e l'abbandono del dialogo che invece era determinante nel secondo lavoro "Nuvole".
Lo spunto della storia, eloquentemente spiegato ad inizio film, è lo scempio abientale ai danni della Campagna Veneta ad opera dei 32 Km di asfalto che costituiranno il Passante di Mestre di futura costruzione. Ma la natura sopporta i soprusi fino ad un certo punto, dopodicchè trova la forza per reagire e lo fa in maniera estrema.
Un horror cinematografico che nasce da un orrore reale e ben più grande, quindi, come nella tradizione di un genere che da sempre è stato strumento di denunce politiche e sociali.
La giovanissima attrice Eleonora Bolla, alla sua prima prova cinematografica (anche se sempre con Pastrello è interprete di un altro corto ancora inedito) è protagonista assoluta della storia, senza nulla togliere alla inquetante prova di Enrico Cazzaro.
Di una bellezza acerba e antica allo stesso tempo, Eleonora si muove con sorprendente disinvoltura sia quando recita con il corpo che quando rende la sua storia interiore con gli sguardi.
In definitiva, pensavo di dover aspettare ancora un po' di tempo prima di vedere Pastrello realizzare un'opera che lo rispecchiasse al 100%.32, al di là del particolare contesto nel quale è stato concepito, esprime abbastanza completamente il talento di un artista che affronta l'opera cinematografica con una dedizione totale curandone tutti gli aspetti (scrittura, montaggio, regia, musica).
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06 maggio 2008
Elio e le storie live
05 maggio 2008
Il cinema ai tempi del fascismo
Entrambi gli autori ripercorrono le vicende di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, attori e amanti nella Cinecittà degli anni Trenta, fucilati dai partigiani il 30 aprile 1945 in una strada di Milano, cinque giorni dopo la liberazione del Paese, con l’accusa di collaborazionismo: da attori simbolo del ventennio fascista ad attori derisi e condannati a morte per «giustizia popolare».Dopo l’8 settembre ‘43 Valenti, già legato ad alcuni importanti gerarchi fascisti, aderì alla Repubblica di Salò e insieme alla sua compagna Ferida si trasferì a Venezia.
Sul precipitare degli eventi bellici, i due attori lasciarono Venezia per Milano: qui, il 29 aprile 1945, vennero catturati dalla banda partigiana del comandante Marozin. Il giorno dopo, senza processo alcuno, Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, incinta di quattro mesi, vennero fucilati in via Poliziano.
Per anni resse «la leggenda nera» che vedeva i due nelle vesti di sadici torturatori di partigiani e la loro uccisione giustificata dai loro atti.
Colpevoli di aderire a Salò, e sicuramente dediti al consumo di droga, Valenti e la Ferida pagarono un prezzo sproporzionato e mai fino in fondo chiarito.
Gioco perverso
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04 maggio 2008
Bogart diretto da P.P.Pasolini
Tra gli scherzi di montaggio, tipo i doppiaggi in dialetto dei classici o i recut dei trailer, questo di Johnny Maracas (Recycle Pictures) pubblicato su Qoob.tv sembra essere quello più divertente, colto e tecnicamente ineccepibile.
Godetevi, quindi, il rivoluzionario omaggio irriverente di "Accattone a Casablanca".
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30 aprile 2008
Adesso, però, votate bene.
Votate questo video su QOOB.TV, così lo passeranno sul digitale terrestre ed io e Luca saremo molto felici.
Popopopo.
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29 aprile 2008
S.P.Q.R.

"...ma quello che ho capito è che... Sono Pazzi Questi Romani."
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27 aprile 2008
Il signore del male - Il fantastico realistico nel cinema di John Carpenter
di Flavio Ignelzi
Parliamoci chiaro: la devozione assoluta che nutro nei confronti dell’arte cinematografica di John Carpenter è compresa nelle poche certezze che posseggo in questa vita terrena. Dubbi sull’oggettività delle righe seguenti sono quindi plausibili e motivati, in considerazione del fatto che il volume in questione (coerentemente intitolato “Il Signore Del Male”) esamina l’opera del regista di origine newyorkese da una prospettiva diversa, schiettamente politica e militante, oltre che “ostinatamente votata alla causa del B-movie”, come sottolinea Daniela Catelli nella postfazione. Paolo Zelati esamina l’opera di Carpenter attraverso otto film che, oltre a illuminare il percorso di un regista che ha saputo sfruttare l’enorme potenziale simbolico ed allegorico del genere fantastico per veicolare ansie, aspettative e frustrazioni sociali di intere generazioni, allo stesso tempo rappresentano uno spaccato su oltre vent’anni di cinema americano, passando da “Distretto 13: le brigate della morte” (1976) a “Fuga da Los Angeles” (1996). Se “Halloween” si configura come il manifesto programmatico dello slasher-movie, imitato all’infinito nella forma, “Fog” e “Essi Vivono” (quest’ultimo un vero e proprio cult-movie, celebrato dalla critica e dai fan in ogni dove) rappresentano l’anima politica che viene a galla nonché un vero e proprio attacco all’edonismo reaganiano perpetrato nei ‘favolosi’ anni ottanta, in maniera neanche troppo sottintesa.
Fino a “Il Seme della Follia”, una riflessione fin troppo acuta sulla narrativa e sul cinema, che diventa metacinema scandagliando i meccanismi psicologici di partecipazione dello spettatore (regressione ed interazione) in questo caso sovvertiti e razionalizzati.
Zelati studia i film di Carpenter alla stregua di classici postmoderni, così come meritano, rivelando aneddoti di lavorazione e possibili interpretazioni, alcune delle quali smentite più o meno velatamente dallo stesso Carpenter durante le interviste che chiudono il corposo volume. Il quale, forte di un impianto fotografico di primo ordine (che ha l’unica pecca di essere in bianco e nero) che sfrutta bene il formato quadrato maxi (22x22), celebra uno degli ultimi grandi artigiani del cinema (regista, sceneggiatore, montatore e compositore di colonne sonore) che con il suo talento fuori dal comune ha segnato in maniera indelebile in cinema di genere ed educato intere schiere di appassionati.
Paolo Zelati
Il signore del male - Il fantastico realistico nel cinema di John Carpenter
Un mondo a parte, 2008
www.unmondoaparte.it
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25 aprile 2008
Lo Hobbit
di Compagnuccio Simon
Guillermo del Toro - regista de "Il labirinto del fauno" - dirigerà "Lo Hobbit" tratto dall'omonimo libro di J.R.R. Tolkien.
Il libro racconta l'avventura di Bilbo Baggins svoltasi qualche decina di anni prima degli eventi narrati nella trilogia di Peter Jackson. Il tono è decisamente meno guerresco, con molti meno personaggi (anche se nel libro c'è una battaglia alla fine).
Forse Ian McKellan ritornerà a vestire i panni del mago Gandalf.
Mi aspetto meraviglie per come verrà realizzato il drago Smaug.
Sono veramente contento.
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24 aprile 2008
Un festival per capire l’Italia
Comunicato Stampa
Ma cosa rende le nostre genti così incapaci di raggiungere una piena autodeterminazione? Quali sono gli aspetti più deliranti di questa condizione socioculturale? Quali i ricatti? Cosa allontana maggiormente l’Italia dall’Europa più civile? Come reagiscono gli italiani quando si confrontano con le culture dove le cose funzionano diversamente? Che tipo di società sognano gli italiani?
Nel gennaio 2009, CinemaItaliano.info presenterà un festival cinematografico documentaristico su tutte queste tematiche, aperto ai contribuiti di quei registi che attraverso la loro sensibilità e lucidità di osservazione vogliono offrire interessanti spunti di riflessione sulla nostra società.
Un festival attuale e necessario, organizzato dal più importante progetto di documentazione e valorizzazione della nuova cinematografia italiana. Il bando verrà pubblicato a giugno e resterà aperto fino al 31 ottobre.
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18 aprile 2008
Kill baby kill! - Il cinema di Mario Bava
di Ferdinando Carcavallo
Quentin Tarantino, Tim Burton, John Landis, Tim Lucas e Joe Dante ci spiegano perchè ancora oggi Mario Bava costituisce un modello per il cinema horror-thriller, mentre Mario Monicelli, Alberto Pezzotta, Lamberto Bava, Barbara Steele e Dario Argento raccontano di lui e del suo modo di fare cinema.
Questo succede in una serie di 39 interviste a personaggi illustri del cinema americano ed italiano e contributi di autorevoli critici, condito con 100 immagini fra foto di scena inedite, fuori set e rarissime locandine, in "Kill baby kill! - Il cinema di Mario Bava", il libro di Gabriele Acerbo e Roberto Pisoni.
Mario Bava è stato il regista che con il suo gusto maniacale per l'immagine - sia nello stupendo bianco e nero di "La maschera del demonio" che nella psichedelia di "Diabolik"- negli anni '60 ha definitivamente connotato il cinema horror di quella componente estetizzante che lo ha eletto a livelli di genere di serie A.
Forse per simpatia in molti ci ostiniamo ancora oggi a definire i film di Bava dei B-Movies, cosa che altrove non succede.
Era ora che anche in Italia ci si degnasse di dedicare a questo grande autore una monografia che andasse un po' al di là del libretto cult, laddove nel resto del mondo (Francia e USA) abbondano lussuose pubblicazioni e splendidi cofanetti di DVD.
Non c'è da meravigliarsi se a compiere questo onorevole gesto è la casa editrice Un mondo a parte, responsabile già di altre brillanti iniziative editoriali come il volume su Lucio Fulci ("Il terrorista dei generi") e "Il dizionario dei protagonisti della commedia italiana".
E a proposito di Mario Bava...
Pisoni e Acerbo sono anche gli autori di uno stupendo documentario di 50' su Bava di cui il libro è in qualche modo la versione extended. Il doc, dal titolo "Mario Bava - Operazione Paura" è stato trasmesso su Sky Cinema ed è presente diviso in tre parti su Youtube.
Su Youtube, inoltre, vi segnalo anche il documentario (stavolta americano) "Mario Bava: master of the macabre", in cui potete sentire dalle voci di Burton e Carpenter quanto questo tegista sia amato all'estero, e lo speciale intitolato "From fumetti to Film", extra della versione americana del DVD del film Diabolik.
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17 aprile 2008
E Dario torna al Giallo con i collaboratori di Carpenter
Adrien Brody ed Emanuelle Seigner saranno i protagonisti di Giallo, il nuovo thriller di Dario Argento le cui riprese inizieranno a maggio a Torino.
Su una sceneggiatura di Jim Agnew e Sean Keller (gli stessi del prossimo di John Carpenter "L.A. Gothic") , il film racconterà di un assistente di volo americano che assieme ad un investigatore italiano saranno impegnati nel ritrovamento della serella del primo, rapita da un serial killer conosciuto con il nickname 'Giallo'.
Oltre Brody e la Seigner, si vociferava anche sulla presenza di Vincent Gallo e Ray Liotta.
Per quanto riguarda la data di uscita del film, prodotto dallo stesso Argento, si parla di fine anno. Il film verrà infatti venduto per la distribuzione internazionale il mese prossimo al Festival di Cannes.
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15 aprile 2008
Intanto già piove...
14 aprile 2008
V vs. B: finale di Wrestling
09 aprile 2008
Elezioni 2008: quanto sono distanti i partiti?
di Ferdinando Carcavallo
La tentazione è forte, fortissima.
Parlo del desiderio insistente di disertare queste elezioni per mandare a quel paese tutta la classe politica italiana rea di non rappresentare nemmeno in parte le esigenze dei cittadini.
La situazione della politica italiana di oggi è tale che mai come adesso - soprattutto per chi vive in una città come Napoli dove lo politica è solo un costo insostenibile - mancare all'appuntamente elettorale sembrerebbe la scelta più giusta.
Però, come spesso accade, la decisione suggerita dall'emotività non avrebbe il risultato sperato. Sottraendo un voto non si farebbe altro che favorire ulteriormente il più forte, e stando alle statistiche oggi il più forte è anche il peggiore dei mali.
Quindi, per evitare che il peggiore in assoluto si prenda (si mangi) quel che resta del nostro paese, la cosa più sensata sarebbe dare il voto al secondo in classifica, a quel finto nuovo partito, fingendo di credere a promesse elettorali che come al solito saranno smentite a due mesi (massimo) dalla vittoria.
In pratica, dovremmo fare buon viso a cattivo gioco e votare soltanto per evitare di regalare ancora le nostre tasse alle aziende di uno spregiudicato imprenditore ex piduista, ma non illudiamoci di trasformare il nostro paese in uno stato europeo come la Francia, la Germania e la Spagna.
Quindi, come disse un grande giornalista martire della politica, "turiamoci il naso" e votiamo se non per cambiare le cose, almeno per evitare il ridicolo.
Se volete conoscere quanto i vari partiti sono lontani dalle vostre idee, vi consiglio l'interessante tutorial del progetto OpenPolis.it.
Etichette: Elezioni 2008, Elucubrazioni
08 aprile 2008
Occhi senza volto (DVD)
di Ferdinando Carcavallo
Ottimo debutto della nuova casa editrice Sinister film con l'uscita congiunta in edizione speciale di due classici dell'horror come "I tre volti della paura" e "Occhi senza volto".
Il secondo dei due è certamente meno noto al pubblico italiano, e per questo particolarmente apprezzabile l'operazione editoriale.
Personalmente non avevo mai visto il film di Georges Franju, pur conoscendone il mito soprattutto grazie alla canzone di Billy Idol degli anni '80 (Eyes without a face).
In America Occhi senza volto è considerato, insieme a Psycho, il padre dell'horror moderno, come ci informa Luigi Cozzi nella presentazione del film.
L'edizione presentata nel dvd è quella originale, senza tagli, in cui si possono ammirare le immagini censurate per l'eccessiva crudezza.
Oltre al film restaurato digitalmente, che restituisce il giusto fascino al bianco e nero firmato dal maestro della fotografia Eugen Shuftan, il DVD contiene
degli ottimi extra tra i quali il primo cortometraggio del regista e un'intervista in cui Franju spiega il suo concetto di cinema fantastico come poetica dell'insolito.
Molto interessante è anche il trailer americano realizzato per i mitici spettacoli doppi dei grindhouse, in cui il film di Franju doppiato e rinominato "The Horror Chamber of Dr. Faustus" veniva abbinato ad un curiosissimo b-movie americano del 1962 dal titolo "The manster" in cui il protagonista deve convivere con una seconda testa mostrosa cresciutagli su una spalla che si impossessa delle sue facoltà psichiche.
Sinister Film
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06 aprile 2008
I tre volti della paura (DVD)
di Flavio Ignelzi
Ricordo la prima volta che sentii parlare de "I Tre Volti Della Paura": leggendo una biografia dei Black Sabbath (la famosa band hard-rock di Birmingham), venni a conoscenza dell’aneddoto secondo il quale il bassista Geezer Butler si era ispirato al titolo del film di Mario Bava (in inglese "Black Sabbath", appunto) per il monicker della loro band nascente. Questo a dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che il regista di origini liguri probabilmente era conosciuto (e considerato) più all’estero che non in patria. Con "I Tre Volti Della Paura" la neonata Sinister Film inaugura nel migliore dei modi l'attività di ristampa di classici horror/sci-fi/noir. Non ho voglia di dilungarmi sulla qualità artistica del film, per il quale le tre stellette del Mereghetti possono essere più che indicative, quanto sulla confezione di questa edizione: un ricco booklet con i commenti di grandi registi (Martin Scorsese, Tim Burton, Quentin Tarantino, Roger Corman..) per
i quali Bava ha rappresentato un vero punto di riferimento; una ricca sezione "Extra", nella quale mi sono letteralmente goduto il documentario "I Trucchi Del Mestiere" (una lunga intervista televisiva in cui un giovane Rispoli intervista lo stesso Bava e Carlo Rambaldi sulle finzioni del grande schermo, con una serie di dimostrazioni pratiche di come, con pochi mezzi e tanta inventiva, si realizzavano ottimi effetti speciali); infine il film stesso, in una versione restaurata particolarmente luminosa, con i suoi colori sgargianti (ah, gli anni sessanta...), le sue impennate di tensione, i suoi momenti di delirio, un Boris Karloff autoironico in grande spolvero. Non c'è che dire: un ottimo punto di partenza per la Sinister Film, che spero ci delizierà ancora in futuro con altri ottimi prodotti come questo.
Sinister film
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04 aprile 2008
Comicon 2008 a Napoli
Dal 24 al 27 aprile si terrà a Napoli la decima edizione di Comicon, l'evento dedicato al mondo dei fumetti. Questa sarà l'ultima edizione allestita nel capoluogo campano e non a causa dell'emergenza rifiuti ma per motivi che già un anno fa vennero illustrati dal patron Claudio Curcio. Un link per rinfrescare la memoria.
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03 aprile 2008
Grande fratello e il medico dei ca22i
di Ferdinando Carcavallo
Un po' di pazienza se in questi giorni sarà difficile contattare uno specialista a Napoli, in quanto l'Ordine dei Medici della città è molto impegnato nel prendere una decisione importante. Il fatto è (abbastanza) noto e cercherò di riassumerlo in breve.
Gli autori della famosa trasmissione televisiva "Il grande fratello", presentata dalla Marcuzzi e "distribuita" dalla Gialappas Band, per l'edizione 2008 hanno pensato bene di far partecipare un medico (una dottoressa napoletana) convinti che in una qualsiasi casa la presenza di un dottore sia utile e addirittura necessaria in un contesto di cattività come quello in cui vivono i concorrenti del popolare reality show.
E' successo, però, che detta dottoressa in un eccesso di esibizionismo televisivo (qualità necessaria per chi decide di passare due mesi della propria vita davanti alle telecamere) si è fatta sorprendere intenta a trastullare con le proprie mani un membro non dello stesso albo professionale. Anche se le immagini trasmesse non hanno dimostrato nulla di effettivamente sicuro, il contesto e le testimonianze dei protagonisti rendono chiaro che si è trattato di quello che gli americani chiamano un hand job.
Scattata la denuncia da parte di un collega indignato, l'Ordine deve ora decidere che tipo di sanzione applicare - si parla anche di radiazione - in quanto il codice etico dei professionisti sanitari (a credo anche quello di altri) impone agli iscritti un comportamento moralmente ineccepibile non solo sul lavoro ma anche in tutte le altre occasioni pubbliche.
La dottotessa incriminata si è ribellata a questo bigottismo affermando che quello che lei fa in privato non deve in alcun modo inficiare la sua professionalità e della stessa opinione di sono dichiarati tutti i partecipanti alla trasmissione, e questo mi sembra l'aspetto più interessante della vicenda.
E' davvero degno di riflessione, infatti, che qualcuno consideri "vita privata" essere ripresi da una televisione ventiquattrore al giorno per due mesi ma appare ancora più grottesco che nessuno veda niente di strano nel solo fatto che un medico partecipi ad una trasmissione come questa allontanandosi dalla professione (sia fisicamente che mentalmente) per un periodo così prolungato impegnandosi in un "gioco" che ha il solo scopo di provocare querelle come quella abilmete messa in piedi stavolta.
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31 marzo 2008
Il trailer di "32" di Michele Pastrello
Soluzione a questo problema è il Passante di Mestre, grande opera infrastrutturale richiesta a gran voce dalle categorie economiche. Il tracciato dell'autostrada attravenrsa ampie zone rurali.
La rete stradale veneta conta circa 53.000 km di asfalto.
Nell'arco di 40 anni il Veneto ha perduto il 20% della superficie agricola totale, la diffusione delle infrastrutture stradali e delle aree industriali è avvenuta a scapito del paesaggio e della natura.
La lunghezza della nuova autostrada Passante di Mestre sarà di circa Km 32.”
Fatto sta che i luoghi dell'infanzia di Michele Pastrello saranno in ampia parte distrutti dal nuovo tracciato. e che in Veneto l'ambiente naturale non è più considerato ovviamente sacro, ma proprio quasi non più considerato.Il piccolo film di Michele ha una storia ben definita e può essere presa a se stante. Anche se, in questo caso, il risvolto allegorico (e, dati i riferimenti, anche “politico”) non è affatto casuale.
E' un action, in quanto c'è molta azione, con gli interni (cupi) fatti quasi tutti a carrello e gli esterni mossi e solari.
La storia è quella di una violenza sessuale, in cui la vittima si trasforma in accorato carnefice sullo sfondo della natura circondante la nuova infrastruttura.
La fotografia, davvero di effetto già nel trailer, è di Mirco Sgarzi, mentre la regia di Michele ancora una volta ci sorprende portandoci su sentieri in parte battuti dal primo horror Nella mia mente, ma sicuramente molto più vicino elle atmosfere del cinema horror USA degli anni '70, in cui il genere era uno “sfogo” di altre tensioni.Ma è a proposito degli attori che il regista si dice particolarmente entusiasta: "Enrico Cazzaro è l'esempio dell'affarista più glaciale, mentre Davide Giacometti è l'impersonificazione di quel testimone (un operaio) che si trova coinvolto in qualcosa che lo colpisce ma non può comprendere.
Un discorso a parte andrebbe speso per Eleonora Bolla, alla sua prima prova di attrice (sia teatrale che cinematografica). Eleonora mi ha lasciato senza parole per la sua tenacia e la sua intensità (e anche bellezza). Ha donato al personaggio quel calore necessario senza il quale il film avrebbe perso molto".
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28 marzo 2008
Lascia perdere, Johnny!
di Ferdinando Carcavallo
Opera prima come regista di Fabrizio Bentivoglio, questo film possiede le caratteristiche positive dei film diretti da attori. Ed è proprio nella prestazione del grande Toni Servillo, che apre e chiude moralmente la storia dell'avventura artistica del protagonista Faustino (Antimo Merolillo), che il film ha il suo punto di forza. Con l'apparizione dell'attore casertano il film sembra prendere una godibilissima strada da commedia provinciale italiana ambientata nel sottobosco della musica popolare, dei concerti di piazza e delle feste paesane, ma con l'oscuramento (improvviso) del personaggio del maestro Falasco il film diventa un'amara e grottesca storia di delusioni e rimpianti.
Pur non essendo un film memorabile, e nemmeno un fenomeno da cineclub, Lascia perdere Johnny mette in scena uno stuolo di attori affiatati di prim'ordine come Lina Sastri e Valeria Golino, e questo non può che fare del bene. Per quanto riguarda, pero', il risultato totale, il film risluta un lussuoso (e costoso) sfizio di un attore, che per una volta si è voluto concedere il lusso di fare il regista di se stesso con la complicità di amici e colleghi. Appare chiaro che l'intento di Bentvoglio fosse quello di rappresentare una serie di personaggi in un contesto ben definito, senza porre molta attenzione alla storia in sè e allo sviluppo degli eventi. Tutto l'epilogo della trasferta milanese del giovane protagonista sembra davvero appiccicato, come un riempitivo, tanto da sembrare il prologo di un altro film che non c'è.
Etichette: DVD, Fabrizio Bentivoglio, Lina Sastri, Recensioni, Toni Servillo, Valeria Golino
25 marzo 2008
Dark Resurrection 2: la grande occasione
di Ferdinando Carcavallo
L'Italia è un paese fantastico. Sono poche le occasioni per affermarlo, ed una di queste è data dal progetto "Dark Resurrection".
Ho contribuito alla raccolta di fondi per la realizzazione del secondo episodio del Fan Movie di Angelo Licata e Davide Bigazzi più per vanità che per convinzione, ma la visione del DVD del primo episodio, omaggiatomi dalla produzione, mi ha davvero sorpreso.
L'impegno tecnico e artistico nella realizzazione di questo incredibile film ha raggiunto livelli di perfezione davvero unici. Chiamarlo "fan movie" è davvero riduttivo.
Il fatto che il risultato sia eccellente, pero', non significa che Dark Resurrection sembri uno sci-fi hollywoodiano. Niente affatto. L'intento del progetto, infatti, non è quello di emulare George Lucas e la Industrial Light & Magic, bensì quello di realizzare un episodio italiano della saga di Star Wars. I ritmi, i dialoghi, ma anche le scelte cromatiche e le ambientazioni di DR, pur mantenendosi fedele al dogma Lucasiano, hanno caratteristiche europee che lo rendono un' opera originale.
Difficile per me, che non sono un fan della saga e nemmeno uno che si nutre di fantascienza, descrivere il film, ma posso solo testimoniare di aver visto un made in Italy di cui andare orgogliosi. Se pensate poi che dietro il progetto non ci sono case di produzione cinematografiche ma solo la passione di un (nutrito) manipolo di appassionati di cinema, capirete da soli che del provincialismo imperante nel cinema italiano siano responsabili non i singoli talenti ma soltanto la politica produttiva e distributiva.
Ma non voglio uscire fuori tema, e vi rimando a visitare il sito di DR (www.darkresurrection.com) dove potrete scaricare il primo episodio della saga. Invito tutti, inoltre, a fare una donazione per la produzione del secondo episodio. Non ci guadagnerete nulla in termini economici ma se donate più di 30 euro diventerete produttori associati e riceverete il bellissimo DVD di DR1 che contiene degli extra interessantissimi.
Sostenete questo progetto, mi raccomando, anche se di Star Wars e dei cavalieri Jedi non ve ne può fregare di meno. E' un'occasione per contribuire e realizzare qualcosa che ha tutte le potenzialità per cambiare il "sistema cinema" italiano.
Etichette: Dark Resurrection, Indipendenti, Star Wars
19 marzo 2008
Napolifilmfestival 2008: lanciati i concorsi ufficiali
Si chiama Nuovo Cinema Italia ed è la prima, importante novità della decima edizione del NapoliFilmFestival che si svolgerà dal 9 al 16 giugno a Napoli.
In attesa di definire il cast degli ospiti italiani e stranieri e le retrospettive, gli organizzatori hanno lanciato i bandi (la scadenza per la presentazione delle opere è il 30 Aprile) relativi ai concorsi ufficiali della rassegna diretta da Davide Azzolini e Mario Violini: Nuovo Cinema Italia 2008, SchermoNapoli Corti 2008 e SchermoNapoli Documentari 2008.
La novità è costituita proprio da Nuovo Cinema Italia che si rivolge a tutti i lungometraggi con produzione italiana che siano inediti oppure autodistribuiti sul territorio nazionale a partire dal 1 gennaio 2008. La nuova sezione premierà il miglior film con il Vesuvio Award, il Premio Technicolor (stampa di 5 copie di positivo colore per la distribuzione, offerta da Technicolor spa) e il Premio MusicFeel (composizione delle musiche originali per il prossimo lavoro del regista vincitore offerta da MusicFeel).
Tornano anche i due concorsi legati alla città: SchermoNapoli Corti 2008 e SchermoNapoli Documentari 2008, entrambi riservati ad autori, artisti o produttori campani, o ambientati in Campania. Al primo concorso potranno partecipare opere della durata massima di 30’ e al corto vincitore andrà il Premio Fuji (1.500 euro in prodotti Fuji Motion Picture), mentre alla migliore sceneggiatura il Premio Santaniello. Il secondo concorso, è invece riservato ai soli documentari.
http://www.napolifilmfestival.com/
Etichette: Eventi, festival del cinema, Napoli, NFF 2008
Profonde rose
Finalmente l'atteso numero 12 di Tre Rose, il podcast sul conema di genere curato da Francesco Moriconi, ha visto la luce. Si tratta di una puntata monotematica dedicata al cult dei cult horror italiani, ossia il capolavoro di Dario Argento ancora oggi ineguagliato nella cinematografia di genere italiana e non (nemmeno ad opera dello stesso Argento).
La puntata è ricchissima di contenuti, per cui possiamo perdonare a Francesco di averci fatto aspettare più di quattro mesi dall'ultima puntata. Ospiti del podcast sono Antonio Tentori (sceneggiatore e studioso del cinema di genere), Gabrielle Lucantonio (autrice di saggi su Argento) e il musicista Claudio Simonetti, autore di quasi tutte le colonne sonore dei film di Dario Argento e, ovviamente, di Profondo Rosso.
Il podcast è disponibile sul Blog TreRose (trerose.blogspot.com) che speriamo torni ad essere aggiornato presto, visto che è uno dei migliori blog informativi e critici sul cinema di genere oggi sualla rete.
Buon ascolto.
Etichette: Blog, Dario Argento, Horror, Podcast, Tre Rose
14 marzo 2008
Conservazione cellule staminali: non a Napoli
di Ferdinando Carcavallo
Certamente sapete cosa sono le cellule staminali. Beh, in parole povere, le cellule staminali di un individuo possono servire a riprodurre qualsiasi tipo di cellula e quindi sono molto utili per riparare tessuti e riprodurre interi organi, e in definitiva curare linfomi, leucemie, tumori e patologie ereditarie.
Il sangue residuo della placenta e del cordone ombelicale costituisce una ricca fonte di cellule staminali e se opportunamente trattate possono essere converate per anni ed utilizzate nella malaugurata ipotesi che possano servire.
Per la nascita del mio secondo figlio avevamo pensato di fargli questo bel regalo, ossia conservare le cellule della placenta presso una banca di conservazione inglese (in Italia non è consentito).
La banca inglese (Future Health) è stata molto efficace nel fornirci tutte le informazioni necessarie e il kit per la spedizione del sangue dopo la nascita, ma purtroppo non avevamo considerato un fattore importante, e cioè che la nascita sarebbe avvenuta a Napoli.
Nonostante il personale medico dell'Ospedale Internazionale di Napoli si fosse dichiarato "esperto" in questo tipo di operazioni, si è dimostrato di una cialtroneria ingiustificabile.
Non solo ha tralasciato aspetti formali come la corretta applicazione delle varie etichette identificative sul contenitore del campione (che ho operato io stesso rischiando di corrompere il campione), ma addirittura ha inserito nel contenitore molto meno sangue di quello necessario. Il minimo quantitativo di sangue necessario per un (eventuale) trapianto è di 40 mg, mentre il campione coservato è stato poco più della metà.
Quindi, è stato tutto inutile.
Non c'è nessuna speranza per questa città, e stavolta non c'entra l'amministrazione pubblica, la politica o la malavita.
Sarebbe stato un regalo migliore per il mio piccolo farlo nascere altrove.
Etichette: Cellule staminali, Napoli, Ospedale Internazionale di Napoli, Sanità
Antimatter Multiverse
I film su Capitan America, il pilot di Justice League of America, lo Spiderman turco, i Fantastici 4 di Roger Corman, il telefilm del Doctor Strange e il mitico film su Nick Fury.
Ne avete sempre sentito parlare ma non li avete mai visti?
Avete addirittura sospettato che fossero leggende metropolitane? Ebbene, oggi potete averli.
Esiste una sorta di casa di distribuzione (non garantisco nulla sulla qualità!!) on line chiamata Antimatter Multiverse che si è presa la briga di passare in DVD-R questi capolavori cult e venderli online a $11,99 assieme ad altre chicche come il Musical su Superman e lo Star Wars turco.
Fate un giro su http://www.antimattermultiverse.com/ (ribadisco, a vostro rischio e pericolo...).
Etichette: DVD
13 marzo 2008
Il mondo narrativo
di Ferdinando Carcavallo
Purtroppo e per fortuna per scrivere per il cinema esistono tante tecniche ma nessuna regola. Purtroppo perchè chi vuole intraprendere questa affascinante arte deve contare soprattutto sul proprio talento e nella speranza di avere delle idee vincenti non essendo confortato da un percorso preciso; per fortuna perchè in questo modo il cinema non è mai uguale a se stesso e può riservare sempre delle sorprese. Le tante tecniche che esistono per la stesura di un soggetto o di una sceneggiatura sono solo degli strumenti a disposizione per parlare un linguaggio comune e (più o meno) facilmente traducibile in immagini.
In questo libro di De Angelis e Pinardi della Lindau si affronta una questione della scrittura non molto supportata da manuali e saggi, ma di essenziale importanza soprattutto per il cinema, ossia la descrizione (e invenzione) del mondo narrativo.
E' naturale associare il lavoro di questo libro alla scrittura cinematografica, ma ovviamente lo si può estendere a qualsiasi specifica della scrittura creativa (teatro, narrativa, fumetti).
Costruire e descrivere il mondo narrativo significa rendere credibile e tangibile tutto quello che fa da scenario alla storia raccontata. L' ambiente sociale, quello politico , il contesto familiare e quello interiore dei personaggi sono elementi che in un film (un romanzo e un fumetto) sono introdotti tra le righe, nelle parole dei personaggi, negli eventi a contorno e nei comportamenti anche apparentememnte più insignificanti. Come dosare, quindi, storia e descrizione del mondo a contorno senza essere didascalici e senza bisogno di postille o note a piè di pagina (in un film spesso ci si leva il pensiero con lunghe scritte dopo i titoli di testa)?
L'argomento viene trattato con la logica di un corso di scuola di cinema. C'è una prima parte teorica e storiografica che illustra l'importanza dell'argomento ed una seconda parte, indubbiamente più "sfiziosa", in cui gli autori analizzano e mettono in pratica le tecniche descritte.
Un libro, questo, un po' atipico ed insolito, ma che ancora una volta non risulta utile solo a chi vuole fare cinema ma anche a chi lo ama e vuole scendere ad un livello di lettura più profondo.
Il mondo narrativo
di P. De Angelis e D. Pinardi
2008, Lindau
www.lindau.it
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09 marzo 2008
Non è un paese per vecchi
E infatti Antonio "Antony" Carcavallo è giovanissimo.
Ha solo 10 ore e mezzo e pesa poco più di tre chili.
Benvenuto piccolo grande uomo.
Etichette: Le conseguenze dell'amore, Nascite
06 marzo 2008
Sinister Film

Un ricco calendario di pubblicazioni volto a recuperare alcuni tra i migliori film horror/sci-fi/noir "d'antan e a dare nuovo lustro a pellicole dimenticate di cineasti del calibro di Luis Bunuel, Fritz Lang, Georges Franju, William Castle, Mario Bava e altri.
La Sinister Film inaugura la serie con la collana "HORROR D'ESSAY" restituendo al loro originario splendore due capolavori del cinema fantastico mai editati fino ad ora per il mercato home video:
I TRE VOLTI DELLA PAURA (1963) di Mario Bava e OCCHI SENZA VOLTO (1959) di Georges Franju.
Due titoli di assoluto pregio presentati in "edizione speciale", dizione spesso abusata ma che qui racchiude la declinazione di caratteristiche imprescindibili per un vero cinefilo.
Non è stato trascurato neanche il packaging, qui arricchito da un booklet fotografico colmo di aneddoti e note storiche.
I TRE VOLTI DELLA PAURA (1963). Una delle migliori opere di Mario Bava, regista prediletto, tra i tanti, di Tarantino, Tim Burton e Martin Scorsese. Quest'ultimo ha personalmente tessuto le lodi di Bava nella prefazione del libro ALL THE COLORS OF THE DARK, biografia enciclopedica dedicata al regista italiano.
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Etichette: DVD, Georges Franju, Horror, Mario Bava, Sinister film
04 marzo 2008
Il capomastro
Lorenzo appartiene alla banda rivale dei Moiraghi.
I due si amano in segreto, ma qualcuno avverte il padre di Fernando.
Pietro non può accettare il doppio tradimento, quello legato alle ferree regole della banda e quello, forse ancor peggiore, dell'omosessualità del figlio.
Lo obbliga quindi ad uccidere il suo amante...
Il capomastro è un cortometraggio del 2006 diretto da Federico Greco e Igor Maltagliati realizzato con la collaborazione degli allievi della scuola di cinema Metamoviement.
Interpretato da un Ottaviano Blitch perfettamente in parte, intenso ed espressivo al punto da farsi perdonare gli eccessivi "gigionismi" di Liver, questo piccolo film è un bellissimo esempio di cinema low cost fatto in maniera professionale, che affronta un tema (quello dell'omossessualità) caro ai giovani cineasti ma condito di sfumature noir e un colto citazionismo shakespeariano.
www.federicogreco.com
www.metamoviement.com
Etichette: Cortometraggi, Federico Greco, Igor Maltagliati, Indipendenti, Ottaviano Blitch

KinemaZOne svende il CInema



















